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Il ddl "spazza corrotti" ammette di avvalersi di agenti infiltrati nei pubblici uffici al fine di scovare chi si rende colpevole di reati in materia di corruzione
Nella sua "Lettera ai corrotti (o potenziali tali) d'Italia" pubblicata su Facebook, il vicepremier Di Maio ha avvertito che, con lo Spazza Corrotti, "mentre ti propongono la tangente ci potrebbe essere un infiltrato delle forze dell'ordine proprio al tuo fianco perch pensi che faccia parte della combriccola. E invece l per arrestarti, un moderno Donnie Brasco".
Il provvedimento approvato dal CdM va a modificare la legge 16 marzo 2006, n. 146, sostituendo con un nuovo dettato l'art. 9, comma 2, della legge stessa: la norma prevede la causa di non punibilit per tutta una serie di agenti di polizia che svolgono specifiche operazioni al fine di acquisire elementi di prova per tutta una serie copiosa di delitti.
In sostanza, gli agenti faranno in modo di entrare nel giro, fingendo di partecipare attivamente alle attivit, ma in realt si occuperanno di acquisire informazioni sufficienti prima di entrare in azione contro i colpevoli.
Tuttavia, anche nei confronti dell'agente undercover, gi previsto dalla Convenzione Onu di Merida del 2003, ruotano diverse perplessit, in particolare quelle di autorevoli esponenti della magistratura. Dall'altro, invece, l'innovazione supportata da giuristi ed esperti ben pi possibilisti che guardano all'esempio di paesi dove questa prassi consolidata da tempo, ad esempio gli Stati Uniti.
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